Sull’altra sponda del fiume, le case slanciate si arrampicano sulla collina di granito lungo il Douro, ormai in prossimità della sua foce. Di fronte, la Ribeira era già nel XV secolo un porto di intenso traffico marittimo, frequentato da centinaia di navi e caravelle che trasportavano in Francia, Inghilterra e nelle Fiandre i prodotti della regione, tra cui i vini dell’Alto Douro.
Nel cielo si distinguono le pesanti torri della Sé fortezza, simbolo del potere dei Vescovi che i portuensi combattevano. Al di sopra delle case si fa notare l’alta Torre dos Clérigos, slanciata e di ardita bellezza, in un barocco molto particolare. A destra si scorge la gigantesca struttura in ferro del bel ponte D. Luís, che collega le due sponde del Douro.
In nessun altro paese d’Europa troverete una città tanto singolare, prodotto di una cultura civica secolare, che nel Medioevo mantenne la nobiltà a distanza, impedendole di stabilirvisi.
La ricchezza architettonica del centro storico, inserito nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, attraversa l’arte romanica, gotica, barocca, neoclassica e l’Architettura del Ferro per giungere ai nostri giorni in perfetta armonia con le opere contemporanee della Scuola di Architettura di Porto.
Entrate in città per scoprire, tra un monumento e l’altro, inattese terrazze affacciate sul Douro, i negozi di design, le antiche strade di famosi orefici e il sontuoso Palazzo della Borsa, simbolo della vocazione mercantile di Porto. Sedetevi al caffè Majestic, autentico gioiello dell’Art Nouveau, o prendete il tè nel giardino di Serralves, accanto al Museu de Arte Contemporânea. Due aspetti di una stessa intensa esperienza.