Con l’estinzione dell’Ordine, rimasero un borgo tranquillo e il monastero di Flor da Rosa con i suoi merli simili a quelli di un castello. Scrupolosamente restaurato come pousada, mantiene tutt’ora quella bellezza austera donatagli dai monaci cavalieri. Prendete lenta confidenza con il villaggio e scopritene l’antica fonte, il piccolo palazzo del XVII secolo dove è possibile pernottare, e gli artigiani specializzati nella lavorazione del granito.
In un ambiente rustico o più sofisticato, avvicinatevi alla gastronomia locale, scoprite cosa sono il “sarapatel” o il “tecolameco”, nomi che richiedono di essere accompagnati da un vino di Portalegre.
Se amate i cavalli, allora non potete mancare una visita alla Coudelaria de Alter do Chão, dove si allevano i purosangue lusitani.
Spingetevi più lontano, a Portalegre, e nel parco naturale della Serra de São Mamede, dove la natura saprà fornirvi un’ottima scusa per passeggiare.