Motivi semplici ma determinanti: assenza di inquinamento, un tracciato sinuoso dove le rapide si succedono veloci, scenari paesaggistici fantastici e un percorso che attraversa una gola, larga quanto un pneumatico, culminando in una cascata, per emozioni forti.
Un’altra delle attrattive del Paiva è la fauna, in particolare le lontre e i merli acquatici.
Il tratto destinato agli specialisti è lungo 17 km, e collega i ponti di Espiunca e Travanca. La discesa del Paiva è raccomandata, in inverno o in primavera, a “rafters” con esperienza, a causa dell’elevato grado di difficoltà.
Già che siete in zona, non perdete l’opportunità di escursioni lungo i fiumi Arda, Sardoura e Douro. La regione del Douro merita inoltre una visita approfondita, con una puntata irrinuciabile alle quintas dove si produce il Porto.
Dal verde della montagna alla confusione della città, il passe è breve. Porto è vicinissima e vi garantirà giorni e notti più vivaci.