Portate tutte i bastoni, ma preparatevi: i paesaggi in cui sono stati inseriti questi campi, delimitati da vasti arenili bagnati dall’Atlantico, vi toglieranno il fiato prima ancora di scoprire le emozionanti situazioni di gioco che dovrete afforntare. Tra i responsabili della progettazione e dell’ubicazione dei campi della regione vi sono architetti famosi quali Rocky Roquemore, Frank Pennink e Robert Trent Jones.
L’ “Aroeira II” (nel condominio turistico di Aroeira) è un campo pioniere in Portogallo, per essere stato realizzato con un tappeto erboso di tipo “penn A2”; potendo essere tagliati fino a uno spessore di 2 mm, i suoi lunghi green (alcuni superiori ai 700 m2) diventano particolarmente rapidi ed emozionanti.
Le difficoltà aumentano lungo il percorso che, oltre ai “bunker” nei fairway, comprende cinque grandi laghi che dovrete ripetutamente sorvolare.
A Tróia, nello scenario naturale dell’estuario del Sado, giocate nel magnifico campo Links, la cui terza buca (un par 4) è considerata da Robert Trent Jones una delle diciotto buche del “suo” campo da golf ideale.
Per recuperare le energie ricordate che il piatto forte della regione è il pesce fresco, oltre al formaggio di Azeitão e agli eccellenti vini prodotti sul posto.